Raccontaci dei tuoi inizi in P3, e come è cresciuta la tua figura professionale

In tutta la mia carriera ho avuto sempre l’opportunità di avviare e sviluppare nuove divisioni aziendali. Anche in P3 la mia prima mission è stata quella di internalizzare le attività di property management. Un processo strategico, che ha consentito di incrementare la qualità e l’affidabilità dei servizi e degli immobili. L’Italia è stato il primo paese dell’Europa occidentale all’interno del Gruppo ad aver avviato e completato questo processo. La sfida è stata quella di dover costruire e implementare in poco tempo tutte le metodologie di gestione, conoscere a fondo le peculiarità degli immobili esistenti, costruire e mantenere solide relazioni con i Clienti facendo in modo di conciliare anche le esigenze e gli obiettivi del Cliente interno, che sono i nostri shareholders. L’Italia è stata quindi un Paese “pilota”, perché che si prestava a sperimentare questa nuova funzione sia per portfolio clienti che per consistenza immobiliare: ha fatto da “apripista” con successo, dato che la procedura è stata avviata e conclusa in soli sei mesi.

Quale è il valore aggiunto che la tua figura professionale ha dato a P3?

In P3 ho potuto mettere in campo la mia visione integrata del Real Estate, il network commerciale, la competenza e il know how nell’implementazione delle metodologie e delle tecnologie che riguardano la molteplicità delle attività che caratterizzano la gestione di grandi patrimoni immobiliari.  Le funzioni di Asset & Property Management sono aggregatrici di ambiti multidisciplinari del real estate e la mia mission è anche quella di promuovere le best practice per poter fornire ai nostri Clienti gli standard più elevati.  Inoltre, tramite il processo di internalizzazione, abbiamo consolidato il rapporto con i clienti, e ne abbiamo avuto la dimostrazione grazie a numerosi rinnovi contrattuali. Questo accade quando i clienti vogliono restare a lungo nei nostri immobili, e diventano Partner. Grazie alla vicinanza che sentono con noi e alla rapidità della risposta alle loro esigenze, che è sinonimo di qualità, affidabilità e si sposa alla perfezione con la mission aziendale: P3 è infatti un proprietario e sviluppatore di immobili logistici a lungo termine.

La più grande sfida nella tua carriera, e come l’hai vinta?

Una delle mie più grandi sfide è stata quella di gestire in qualità di project manager un importante intervento di riqualificazione di un immobile storico nel cuore di Milano, dal grande valore simbolico: il corpo di fabbricato detto "la Nave" in Corso Italia, progettato negli anni ‘50 dall'Arch. Luigi Moretti.

La sfida del progetto, mediante un preciso iter urbanistico, è stata quella di realizzare un nuovo piano ad uso uffici in acciaio e vetro sull’attico dell’immobile esistente, sede di primari Conduttori e in pieno utilizzo, coordinando un team di progettisti, urbanisti, tecnici specializzati e imprese di costruzione. Oltre che alla soddisfazione professionale il successo della realizzazione ha indubbiamente valorizzato l’immobile. E’ stato fatto quasi un intervento “chirurgico”, oltre che una perfetta orchestrazione tra tutti gli attori affinché le attività potessero rimanere in corso nonostante i lavori.

Cosa ami del mondo Real Estate?

L’idea di forgiare la realtà che ci circonda, di trasformarla e modellarla in maniera innovativa, sostenibile e inclusiva, contribuendo alla competitività del nostro territorio.

Come gestisci la sfida del cambiamento?

La sfida del cambiamento è per me un mantra. Il mondo è in continuo mutamento e restare statici sui vecchi schemi mentali risulta inefficace, soprattutto quando proviamo ad applicarli alle novità. Nel corso degli anni ho acquisito la consapevolezza dell’inevitabilità delle trasformazioni e che non bisogna scegliere sempre la soluzione più confortevole. Ho capito che occorre invece abbracciare il cambiamento per trarne le opportunità di crescita e ricchezza che genera, soprattutto a livello interiore.

Come aiuterai il gruppo a crescere, sempre di più…

Gli ultimi anni hanno accelerato l'innovazione nel campo del Real Estate e quella che prima sembrava solo una nicchia, il segmento premium, oggi è diventata la carta vincente. P3 è una di quelle poche realtà in cui all’interno della stessa società ci sono divisioni aziendali che coprono l’intero ciclo di vita di un immobile: dalla progettazione, alla costruzione, alla futura gestione. Lavorare sull’integrazione di queste tre fasi, vedendo l’investimento sull’intero ciclo di vita dell’immobile sarà la chiave per creare valore e migliorare le performance economiche, fornendo ai Clienti un servizio di eccellenza.

Cosa ti rende UNICO?

La capacità di ascoltare il cuore. Sono convinto che questo sia la sede delle intuizioni, e che prima del cervello, sia la base dei nostri ragionamenti.